Questi brani sono per tutti.
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Chi vuole può farci quello che gli pare a piacimento. (Se il link non funziona, click destro e "salva con nome")

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The Jesus Web Concept è una cosa che riguarda te.
Scarica la musichina lì sopra, le Spreading instructions, e facci un simpatico CD.
Poi, metti il suddetto CD in giro, così la gente lo trova e diventa nazzista (sic).
Se hai trovato un tale CD (evento improbabile), copialo e mettilo in giro all'infinito.
TJWC conquisterà il mondo.
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Il TJWC has infected *loading* souls.
Con la piena presa di coscienza del grave pericolo che ci si manifesta compiutamente nell'era dei blog (argomento maturato nel corso dei mesi precedenti, e che non può evidentemente essere esposto sulle non-pagine di un blog), EC smette di esistere.
Si continuerà altrove, altrimenti.
"Io li auto, ma spiego anche che noi facciamo questa carità perché il Vangelo ci dice di aiutare i fratelli. Nell'Islam, invece, c'è invece [sic] chi sostiene che questi fratelli bisogna ucciderli. Continuerò a dare un aiuto, solo perché sono convinto che il bene vale più del male"
Don Alfredo Veschini, via Kelebek
Nel chiamare un brano musicale più o meno casuale con questo nome sento di aver fatto uno sgarbo ad una antica e nobile tradizione. Il Taksim è infatti, nella musica colta turca, una forma improvvisativa strumentale che si muove nell'ambito di elaboratissimi e splendidi modi melodici.
Il turista euroamericano, esemplare della barbarie che avanza, il quale già non sa più riconoscere un concerto da una sinfonia, non può reagire all'amore di un popolo per la sua buffa musica se non prodigandosi in battute idiote sulle tremende stonature del suonatore di ney. A noi invece non è difficile nè traumatico riconoscere che un Mozart o uno Schubert una melodia così* non l'hanno mai scritta.
Ecco qui un nuovo brano. Buon ascolto.
La vita è violenza.
Il problema è che non sappiamo chi siamo, che non sappiamo autodefinirci.
Al posto di costituire una totalità, ci è stato dato solo un cuore.
L'uomo è spaurito e non sa più come fare il bravo. Ed è così che esiste la criminalità, perché non esiste una "moda" diffusa buona, come poteva essere la società puritana anche se ipocrita. Non si danno buoni valori, e un criminale è un criminale per noia e senza sapere di esserlo. Bisognerebbe costruire una morale, anche tendendo sempre conto le nostre tradizioni e ammirarle, e riconoscere chi vale e chi non è abbastanza e saper governare con ordine con meriti e castighi. Vivere in una società se si vuol vivere. Ma vivere con gli altri è un gran bel impiccio. E' per questo che bisogna avere l'amore e la devozione nei confronti di un dio-uomo in terra che governa al posto nostro, con logos. Nella mia vita c'è sempre il connubio tra spirito, l'amore verso il nostro dio umano, e ragione, riconoscere che il dio umano ci serve.
Ma la storia nel mondo moderno è quella che è, e la filosofia sta scomparendo, perché non si è mai sviluppata una vera etica... e dove andremmo a finire?
Diciamo che l'immaginario in cui si svolge il video di "Incubo italiano" è... fatto di simboli... che danno una critica alla società italiana. C'è un po' raccolto tutto il peggio in questo momento del costume italiano. Quindi ci sono i politici corrotti, ci sono i preti... è un immaginario comunque non vorrei dire dark, però comunque capito un po' distorto, da qui l'idea noi di impersonare questi personaggi e di far intervenire le Suicide Girls, che hanno un lato della sensualità, diciamo, diverso da quello che uno si immagina. Vabbè, i simboli che vengono fuori poi nel video li vedrete ma... sono appunto questo, la corruzione... tutto questo magna-magna che c'è adesso nel... nella società in cui viviamo insomma.
Intervista ai Club Dogo, gruppo hip-hop
Le vignette di "Famiglia cristiana" non fanno affatto ridere; meglio "La settimana enigmistica".
Risé avrebbe comunque gioco facile a spiegare perchè "Famiglia cristiana" dedichi tanto entusiasmo e tante pagine ad una serie di inutili telefilm pieni di sbudellamenti e sesso prematrimoniale: è ciò che si chiama compensazione!
"Famiglia cristiana" esprime ammirazione per Claudio Risé, "psicoterapeuta cattolico", uno che è convinto che l'ascesa di Hitler sia stata causata dalla crisi della figura paterna nella Germania di Weimar (la stessa identica crisi, va detto, in cui rischiamo di ricadere in questi tempi! Per fortuna che c'è il Family Day!).
La rivista "Famiglia cristiana" non è fatta di carta riciclata.
Frage è un nuovo brano del solito Concept. Qualcuno mi farà notare che ultimamente sto cambiando spesso le carte (diciamo così, musicali) in tavola; è verissimo, e ciò presenta alcune conseguenze positive. In breve:
1. Mostrando le ampie potenzialità della creazione casuale (suppergiù) di brandelli acustici incoraggia una nuova, radicalmente nuova, idea di fruizione musicale (la quale potrebbe anche rivelarsi una stupidaggine, in definitiva; e comunque è dubbio che la cosa possa funzionare, di questo passo; però non fa niente - vedi terzo punto).
2. Ciò non dovrebbe comunque disturbare eccessivamente, dato che da queste parti saremmo assolutamente aperti a critiche e suggerimenti - se mai ne arrivassero! E poi è tutto, ora e sempre, para-situazionisticamente anti-copyright (e, quindi, anche gratis).
3. Estremamente indispensabile: io mi diverto, e i complimenti mi fanno pur sempre piacere.
La parola tedesca "Frage" (domanda, questione...) deriva, pare, da una radice indoeuropea legata al concetto di "preghiera". Buon ascolto.
Credo finalmente di aver trovato un buon host per gli mp3, vediamo se funziona. Ecco i nuovi link dei brani che non si riuscivano a scaricare:
Se il problema persiste, qualcuno mi faccia sapere!


Spero che questo blos smetterà di essere aggiornato a sprazzi, anche se la vedo dura. La novità è che c'è un nuovo pezzo scaricabile (si astengano per qualche giorno gli utenti non microsoft, cui questi files sembrano dare problemi... ma la soluzione c'è), che mi pare davvero vincente. La suite giapponoise ritarderà un po', l'elettronichina chiama!
L'ho chiamata "Il soggetto scabroso", ma forse sarebbe stato meglio "Il soggetto sconclusionato"... come al solito pareri, critiche e/o insulti sono graditi.
1) I vigili del fuoco hanno domato ieri mattina attorno alle 7 un principio d'incendio causato da alcune bottiglie contenenti materiale infiammabile lasciato davanti alla sede del Islamic Relief Italia, a Milano. [...] è arrivata una rivendicazione del sedicente Fronte cristiano combattente: "Siamo il Fronte cristiano combattente - ha detto una voce maschile al 115 - abbiamo distrutto la sede dell'Islamic Relief a Milano. Un nucleo armato combattente ha agito in via Amadeo. Paolo Gonzaga (direttore della sezione italiana, ndEC) è stato condannato a morte da un tribunale cristiano".
2) Non c'è pace per i lucchetti di Ponte Milvio. Il pegno d'amore più di moda tra i teen agers, romani e non, inventato dal romanzo di Federico Moccia Ho voglia di te e subito diventato un nuovo rito urbano, è stato rimosso un'altra volta dai lampioni del ponte (ignoti si erano già fatti giustizia da soli, facendone sparire un bel po' in una notte di qualche settimana fa ndEC). [...] "La rimozione dei lucchetti è stata resa necessaria per ragioni di sicurezza [...] Li abbiamo presi in custodia, ma per ricollocarli". [...] "Ci siamo sentiti con Federico Moccia, ed è d'accordo pure lui. Verrà a Roma e decideremo insieme come procedere. Spero che i tempi siano rapidi".
© Giorgio Agamben 2007
Prima edizione Neri Pozza
nella collana "La Quarta Prosa"
febbraio 2007
Per volontà dell'autore, questo libro può essere liberamente riprodotto con qualsiasi mezzo, senza scopo di lucro, purchè il testo non subisca alterazioni. La diffusione in Internet e le traduzioni in lingua straniera devono essere espressamente autorizzate dall'autore.
ISBN 978-88-545-1069-0
www.neripozza.it
Chiedo scusa a tutti quelli che hanno provato senza successo a scaricare Evrazia... secondo il commentatore "ste" si tratterebbe di un problema di browser: con Firefox il download si inceppa. Cercherò una soluzione!
Chi volesse, intanto, può mandarmi una mails, che provvedo subito a spedirgliela.
Ovvero: non siamo noi a decidere il senso di ciò che nominiamo; ma di questo passo, fra qualche decennio, saranno loro.
Link
Per fortuna che Urbandictionary rimette le cose al loro posto.
Su questa pagina trovate una serie di ensemble MAX/MSP per riprodurre - in maniera sufficientemente riuscita - le sonorità di un paio di dischi di Autechre.
Il giornalismo sta andando a puttane, un po' come la politica. In compenso, questa storia delle intercettazioni ci regala esemplari gioielli di biogiornalismo. "Breviario" di Antonello Caporale, su Repubblica di ieri:
"Se passa questa legge non mi possono fare un cazzo. Cioè, quel che dici al telefono non vale."
Telefonata (intercettata) di Fabrizio Corona, fotografo dei vip, sulla legge che limita le intercettazioni
Qui potete godervi il trailer di quello che, ad occhio, è potenzialmente il film più bello (bello nel senso trash, come "La nave fantasma" o "Mucha sangre") dell'anno, e forse del decennio: 300.
Mi raccomando, occhio ai dettagli: le lesbicate, i rinoceronti da guerra, i persiani mostruosi, pieni di anelli al naso e negri...
E' recentemente successa una cosa significativa, che si ricollega con quelo che dicevamo poco sotto, e di cui si parla qui.
Questa canzone è dedicata a Daniele Scalea - che non mi conosce ma non importa -, perchè grazie a lui ho capito che l'Eurasia è una necessità storica.
Nuova canzuncina!
Ecco a voi Scialbatura. Per il titolo ero indeciso, mi proponevano "I fagioli sono i miei", oppure "Fagioli nostri", non ho capito perchè, poi. E' dedicata alla memoria di Eugenio... buon ascolto!
Edit: se il link non funziona cliccate qui, che è meglio
Lotta Armata
L’intermittenza delle BR è qualcosa che lascia certo basiti, un po’ come la comparsa delle buste di parmigiano già grattugiato. In fondo ognuno si becca i rivoluzionari che si merita, e per certi versi ha ragione l’insospettabile Serra, quando dice che “tra le banlieu di Parigi in fiamme o l’Iraq o la Palestina (aggiungerei il Libano), e questi qui che nel loro baretto con la loro birretta progettano il loro soviet privato, c’è la differenza che separa i vivi dai morti”. L’evento, per quanto anacronistico, è comunque destinato ad occupare qualche giorno di prime pagine-fotocopia; l’additamento circense e catartico del monstrum avrebbe già la sua ragion d’essere se lo stato si limitasse al solo, comprensibile compito di combattere la principale minaccia alla sua esistenza, cioè l’eversione. Ma il tutto guadagna un senso più profondo quando il Leviatano fa, con la volontà di delegittimare tout court il terrorismo, il passo più lungo della gamba, subendo così le logiche conseguenze (destinate ad perdersi, molto poco sorprendentemente, in un mare di retorica rituale): esso stesso, venute immediatamente meno le fondamenta più proprie del suo potere (la violenza come ricambio politico, da che mondo è mondo: dalla resistenza alla marcia su Roma alle guerre di indipendenza al risorgimento e così via all’infinito), si troverebbe col sedere per terra se privato dell’incondizionata acclamazione popolare, che proprio le puntuali – a modo loro - ricomparse dei vari gruppi sovversivi riescono ancora a suscitare.
Non è vero che il Socrate della Politeia ci mette nove libri per confutare Trasimaco; piuttosto, a Trasimaco gliene basta mezzo per capire l'andazzo, e decidere che ha di meglio da fare che non perdere tempo con un vecchio rimbecillito e i suoi biechi tranelli logici. Che la giustizia sia "l’utile del più forte", ovvero che la giustizia sia l’insieme delle norme decise dal potere per preservare se’ stesso, non verrà mai in nessun modo negato, dal momento che è impossibile farlo.
Alla fine, il ritorno delle BR è come il ritorno del rimosso. E il Leviatano è pur sempre un monstrum: il più forte di tutti, precisamente.